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Bilancio Gruppo Assimoco 2007
Anche nel corso del 2007 la crescita economica globale ha tratto beneficio soprattutto dal
confermato dinamismo delle economie dei paesi emergenti. In particolare la crescita cinese
nel quarto trimestre dell’anno si è mantenuta al di sopra dell’11%, seppur in presenza di
pressioni inflazionistiche.
Nell’area dell’euro l’andamento dell’attività economica è stato sostenuto seppur con una
diversa contribuzione dei diversi paesi. La crescita complessiva si è assestata a circa il 2,6%,
in Italia all’1%.
L’economia statunitense ha visto un rallentamento nel 2007 (crescita al 2,1% rispetto al
2,9%) da porre in relazione con la grave crisi finanziaria che, a partire dal crollo dei prezzi
degli immobili residenziali, si è diffusa al settore dei mutui e, crescentemente, si è trasformata
in una crisi sistemica del mercato del credito e delle obbligazioni societarie con ripercussioni
anche sui mercati europei.
La crisi finanziaria ha portato le banche centrali a immettere liquidità per attenuare le forti tensioni
createsi nei mercati interbancari. La Federal Reserve ha ridotto il tasso di riferimento dal
5,25% al 4,25%, riducendolo successivamente fino al 2,25% nel primo trimestre del 2008.
La Banca Centrale Europea è intervenuta a sostegno del mercato monetario senza tuttavia
ridurre il tasso di riferimento cresciuto nell’anno al 4% rispetto al 3,5% di fine 2007 per
timore di pressioni inflazionistiche. Queste ultime sono cresciute nel corso dell’anno per
il forte rialzo dei prezzi del greggio e di altre commodity.
Il rendimento dei titoli governativi decennali di riferimento per l’area euro è salito nel
primo semestre fino al 4,68% per poi ridiscendere fino al 3,94% a fine anno.
Il 2007 è stato un anno abbastanza positivo per i mercati azionari mondiali, seppur con un
secondo semestre caratterizzato da elevata volatilità in relazione alla crisi finanziaria in
atto. Negli Stati Uniti il Dow Jones è cresciuto del 6,43%. In Europa l’Euro Stoxx è salito
del 4,87% segnando tuttavia performance negative nei settori del credito, della finanza e
delle assicurazioni. Ben più positivi sono stati i risultati del mercato azionario cinese
(Shanghai + 97%) e di altre borse di paesi emergenti come quella brasiliana (+43%).
La raccolta premi totale realizzata dalle compagnie di assicurazioni in Italia nei primi nove
mesi del 2007 è stata, in base ai dati resi pubblici dall’ISVAP, di 72,14 miliardi di euro, in
decremento del 5,5% sul dato dello stesso periodo nel 2006. I premi vita, con una raccolta
di 45,81 miliardi di euro e un’incidenza sul totale del 63,5%, sono diminuiti del 9,0%
rispetto allo scorso anno, mentre i premi danni sono cresciuti dell’1,3%, totalizzando 26,33
miliardi di euro corrispondenti al 36,5% della raccolta complessiva.
Nel comparto danni, il ramo R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi lacustri e fluviali
ha registrato un decremento dello 0,6% rispetto ai primi nove mesi del 2006, con
un’incidenza del 51,4% sul totale (52,4% nel 2006).
Tra gli altri rami di maggior raccolta si confermano il ramo Corpi di veicoli terrestri, con
un’incidenza sul portafoglio pari al 9,0%, il ramo Infortuni con 8,0% del portafoglio, il ramo
R.C. generale con il 7,6% del portafoglio, il ramo Altri danni ai beni con il 6,1% del portafoglio,
il ramo Incendio ed elementi naturali con il 5,5% e il ramo Malattia con il 5%.
Il canale distributivo delle agenzie con mandato risulta quello prevalente con una incidenza
sulla raccolta premi danni dell’85,5% (85,0% nello stesso periodo del 2006) e il 90,9% di
quello relativo al solo ramo R.C. auto (91,2% nel 2006).
Per quanto riguarda i rami vita, il 42,1% della raccolta è derivato da assicurazioni sulla vita
umana di ramo I, l’8,1% da polizze di capitalizzazione di ramo V e il 48,7% da polizze dal
carattere spiccatamente finanziario di ramo III. Il contributo del ramo VI legato a fondi pensione
si è attestato allo 0,8% della raccolta vita totale.
L’esercizio 2007 ha visto l’entrata in vigore di nuove normative quali la costituzione del
nuovo Registro degli intermediari assicurativi e gli altri adempimenti previsti nel regolamento
n.5 dell’ISVAP, la procedura dell’Indennizzo Diretto, i Decreti Bersani, la direttiva
MIFID, il D.Lgs. n.231/2007 in materia di Antiriciclaggio.
I nuovi adempimenti hanno comportato una rivisitazione dei modelli organizzativi gestionali
e distributivi.
Per effetto delle disposizioni del Regolamento ISVAP n.5 la struttura della rete di vendita
bancaria del Gruppo, prima concentrata su n.13 agenzie di Federazione delle Banche di
Credito Cooperativo, vede oggi, a parità di portafoglio, n. 391 Accordi di distribuzione stipulati
direttamente con le B.C.C., che operano collocando prodotti standardizzati, in
aggiunta alle predette agenzie di Federazione.
Questo comporta per il Gruppo un più forte impegno nelle attività di assistenza e formazione
dei nuovi punti vendita.
Il 1° febbraio 2007 ha visto l’entrata in vigore dell’Indennizzo Diretto, la nuova procedura di risarcimento
per i sinistri stradali introdotta dal Codice delle Assicurazioni, con la finalità di ridurre i
costi dei sinistri R.C. Auto e comprimere le tariffe delle polizze Auto. Il limitato orizzonte temporale
ad oggi osservato non ci consente di esprimere ancora giudizi definitivi sugli effetti della
nuova procedura, pur rilevando un lieve miglioramento sull’andamento della sinistrosità del
ramo, andamento che andrà verificato nell’esercizio in corso anche alla luce delle modifiche intervenute
nei forfait che regolamentano lo scambio convenzionale dei costi sostenuti.
Tra le novità normative si ricorda il Decreto Legge n.7 del 31/01/2007, il “Bersani Bis”, che,
per il comparto danni e con effetto 1° gennaio 2008, ha abolito i contratti monomandatari
tra le compagnie di assicurazione e gli agenti; è stata inoltre data all’assicurato la facoltà
di recedere senza oneri dalla polizza, anche in caso di durata pluriennale della medesima.
La Banca d’Italia e la CONSOB hanno emanato il regolamento di attuazione della direttiva
MIFID; il provvedimento introduce disposizioni di natura organizzativa e procedurale, cui gli
intermediari dovranno attenersi nella prestazione di servizi, nell’attività di investimento. Per
il settore assicurativo la normativa impatta sulla distribuzione dei contratti finanziari (polizze
unit ed Index Linked, contratti di capitalizzazione) del canale bancario, introducendo i
concetti di “adeguatezza” e “appropriatezza” ed operando la distinzione, per l’intermediario,
tra servizio di consulenza e servizio di collocamento. Il Gruppo, nell’ottica di fornire
supporto e consulenza alla rete di vendita, ha predisposto istruzioni operative per gli intermediari
organizzati in proprio, e, per gli intermediari interessati invece ad usufruire del servizio,
ha messo a disposizione i propri applicativi.
Il 21 novembre 2007 è stato emanato il D.Lgs. n. 231 che ha recepito le direttive europee
sull’antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo, introducendo, tra gli altri, gli obblighi di
adeguata verifica della clientela e la profilazione della stessa in base al rischio di riciclaggio.
Si informa infine che il Gruppo ha partecipato allo svolgimento del 3° studio di impatto quantitativo
(QIS3) per l’introduzione del nuovo sistema di vigilanza prudenziale denominato
“Solvency II”, proposto dal CEIOPS, organismo incaricato dalla Commissione Europea per l’individuazione
degli strumenti di valutazione della solvibilità delle compagnie di assicurazione.
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